Bilancio di Genere Regione Piemonte
Introduzione
Il bilancio di genere è uno strumento essenziale per analizzare i bisogni individuali della nostra regione e a fronte di questi per definire la coerenza della risposta pubblica nelle varie fasi del percorso istituzionale,sia nella definizione dei programmi, che nella lettura del bilancio e nell’erogazione delle risorse. Quest’anno il bilancio di genere contiene novità importanti.
Di particolare importanza è il riferimento al Decreto Legislativo 150 del 27 ottobre 2009 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni (il cosiddetto “Decreto Brunetta”), che richiama la rendicontazione dei risultati come passaggio fondamentale della gestione della performance richiesta alle Pubbliche Amministrazioni (art. 4) e indica come la “Relazione sulla performance” da redigere annualmente da parte di ogni Pubblica Amministrazione debba contenere insieme ai “risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto ai singoli obiettivi programmati e alle risorse” anche “il bilancio di genere realizzato” (art. 10).
L’aspetto più innovativo consiste nell’accostamento della lettura del consuntivo degli anni 2008, 2009 e 2010 (gender auditing), alla lettura del preventivo 2011 (gender budgeting), approccio questo che ci permette di approfondire le variazioni temporali intercorse in aggiunta alla lettura su base annua. Questo approccio ci permette di analizzare con un respiro più ampio il “focus” del rapporto cioè l’impatto della crisi economica sulle donne e sugli uomini piemontesi. Per l’analisi di questo importante aspetto vengono accostati il contesto dei bisogni alle politiche regionali in quattro ambiti: famiglia, lavoro, istruzione, salute (per cui viene sviluppato un ulteriore approfondimento).


